Netflix menomale che esisti

La televisione è in continuo cambiamento in Italia, ma si sperimenta sempre di meno; questo comporta una disaffezione su dei format nuovi e poco rodati. Netflix invece insegna che si deve rischiare puntando sull’originalità.

Sono gli elevati costi di produzione che spaventano molte grandi aziende, ma non Netflix che preferisce sperimentare sapendo benissimo i rischi che comporta.

Per una buona serie tv è fondamentale una storia credibile che crei interesse, non deve per forza piacere ma è importante che consenta allo spettatore di identificarsi in qualcosa. Sicuramente ora ci saranno nuove sfide da affrontare visto che molte serie tv di punta sono alla fine di un ciclo, come “Orange New Black” che ufficialmente sarà all’ultima stagione dopo ben sette anni con un seguito che ha fatto crescere anche altre realtà meno note al grande pubblico.

Investire sulla qualità, cercando menti creative che sappiano far crescere l’azienda non è semplice. Negli ultimi tempi si punta tutto sulle star di Hollywood molto affermate come Jane Fonda che con la sua eleganza riesce nella serie “Grance and Frankie” ad essere molto spontanea e credibile.

Infine vorrei soffermarmi sul rischio di prendere i luoghi comuni di un Paese,rischio a cui Netflix non è esente, e non riuscire a rappresentarli con efficacia. Ad esempio: che l’Italia venga dipinta sempre come un luogo dove si mangia bene è scontato, oppure che ci sia la mafia, e che questa venga frequentemente rappresentata, crea solo falsi stereotipi e generalizzazioni inutili e molto banali.

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